ISTAT: Rapporto annuale situazione del paese
Rapporto annuale 2025: La situazione del paese
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Il Rapporto annuale 2025 dell'Istat offre un'analisi approfondita dell'Italia, incentrandosi sulle sfide economiche, demografiche e sociali con uno sguardo trasversale alle diverse generazioni.
Economia e Ambiente
Nel 2024 l'Italia è cresciuta dello 0,7%, con un'inflazione scesa all'1,1% e un deficit pubblico in calo al 3,4% del PIL (sebbene il debito resti al 135,3%). La produttività del lavoro ha però subito una flessione. Sul fronte ambientale, il Paese ha subito perdite per 134 miliardi di euro a causa di eventi climatici estremi dal 1980, ma la transizione energetica avanza, con le rinnovabili che coprono il 49% della produzione elettrica.
Demografia e Società
Il calo demografico è strutturale: i residenti sono 58,9 milioni, con un minimo storico di nascite (1,18 figli per donna) e un forte invecchiamento. L'immigrazione compensa solo in parte il saldo naturale negativo, mentre cresce la fuga di giovani laureati. Le famiglie sono sempre più piccole e monopersonali. La povertà assoluta colpisce 5,7 milioni di persone. Sebbene la speranza di vita sia tra le più alte al mondo (83,4 anni), gli anni vissuti in buona salute sono in calo, con forti divari territoriali (Nord vs Sud) e di genere.
Lavoro e Divari Generazionali
L'occupazione ha raggiunto un massimo storico (62,2%), ma resta inferiore alla media UE, penalizzata dall'inattività giovanile e femminile. I giovani vivono una transizione alla vita adulta sempre più lunga (oltre due terzi degli under 35 vive con i genitori) e il loro reddito reale da lavoro è inferiore a quello delle generazioni passate. Nonostante l'aumento dei laureati, il sistema produttivo soffre di bassa produttività. Un altro allarme riguarda il mondo delle imprese: molti titolari sono anziani e le piccole aziende rischiano di scomparire per mancanza di ricambio generazionale, mentre le nuove imprese ad alta tecnologia rappresentano una leva strategica per il futuro.
