ISPRA: DEGRADO DEL SUOLO
DEGRADO DEL SUOLO
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ISPRA: DEGRADO DEL SUOLO
Descrizione
Il degrado del suolo e del territorio è un fenomeno complesso causato da molteplici fattori che limitano o inibiscono le funzioni produttive, regolative e fruitive nonché i servizi ecosistemici che un suolo naturale è in grado di offrire. Tali fattori sono interconnessi e non vi èun accordo da parte della comunità scientifica su come valutarli.
Il degrado viene oggi valutato attraverso l’indicatore 15.3.1 delle Nazioni Unite come il rapporto tra terreno degradato rispetto alla superficie totale. La UNCCD (2017), organismo internazionale di riferimento per il calcolo dell’indicatore, ha proposto una metodologia finalizzata alla valutazione qualitativa secondo un approccio che prevede l'utilizzo combinato dei seguenti sub-indicatori, lasciando la possibilità di inserirne altri ritenuti importanti a livello di singolo paese:
La copertura del suolo è stata analizzata utilizzando i dati del CLC change (sommando per il periodo di baseline i cambiamenti 2000-2006 con quelli 2006-2012 e considerando i successivi cambiamenti 2012-2018 per il periodo di reporting) caratterizzati da una migliore unità minima mappabile (MMU) rispetto all’aggiornamento sessennale proposto dal programma CLC (5 ha vs. 25 ha). I dati relativi alle coperture artificiali sono stati ulteriormente affinati grazie alle informazioni derivate dalla carta a 10 metri del consumo SNPA, aggiornate rispettivamente al 2015 e al 2019.
Scopo
Il degrado viene oggi valutato attraverso l’indicatore 15.3.1 delle Nazioni Unite come il rapporto tra terreno degradato rispetto alla superficie totale. La UNCCD (2017), organismo internazionale di riferimento per il calcolo dell’indicatore, ha proposto una metodologia finalizzata alla valutazione qualitativa secondo un approccio che prevede l'utilizzo combinato dei seguenti sub-indicatori, lasciando la possibilità di inserirne altri ritenuti importanti a livello di singolo paese:
- la copertura del suolo e i suoi cambiamenti nel tempo,
la produttività del suolo
il contenuto in carbonio organico.
La copertura del suolo è stata analizzata utilizzando i dati del CLC change (sommando per il periodo di baseline i cambiamenti 2000-2006 con quelli 2006-2012 e considerando i successivi cambiamenti 2012-2018 per il periodo di reporting) caratterizzati da una migliore unità minima mappabile (MMU) rispetto all’aggiornamento sessennale proposto dal programma CLC (5 ha vs. 25 ha). I dati relativi alle coperture artificiali sono stati ulteriormente affinati grazie alle informazioni derivate dalla carta a 10 metri del consumo SNPA, aggiornate rispettivamente al 2015 e al 2019.
Scopo
Analizzare lo stato e l'aumento del degrado del suolo e del territorio attraverso una serie di indicatori descrittivi e di indicatori proxy del fenomeno.
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