ISPRA: INVESTIMENTI PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
INVESTIMENTI PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
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ISPRA: INVESTIMENTI PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
Descrizione
L'indicatore misura la spesa ausiliaria in investimenti, in conto capitale fisso e al lordo degli ammortamenti, per la protezione dell'ambiente, sostenuta dalle imprese industriali. L’unità statistica è la società come produttrice ausiliaria, ossia le unità d’impresa che producono servizi ambientali esclusivamente a proprio uso e consumo, senza cederli a terzi sul mercato.
Secondo la classificazione ATECO 2007-Aggiornamento 2022, l'industria in senso stretto comprende le sezioni di attività economica 'B' (Estrazione di minerali da cave e miniere), 'C' (Attività manifatturiere), 'D' (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) ed 'E' (Fornitura di acqua; gestione reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento). Sono pertanto escluse le imprese di costruzioni. Questo indicatore si basa sulla classificazione europea NACE Rev.2 che esclude ulteriormente le imprese che svolgono attività relative alle reti fognarie, attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali e attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (corrispondenti alle divisioni ATECO 37, 38 e 39).
La classificazione internazionale CEPA2000 (Classification of Environmental Protection Activities and expenditure) costituisce lo standard di riferimento del Regolamento comunitario per le statistiche strutturali e fa parte del sistema Seriee (Système Européen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement), il sistema dedicato alla contabilità satellite delle spese ambientali messo a punto in sede Eurostat.
Le transazioni del conto satellite delle spese per la protezione dell'ambiente effettuate dalle imprese (i.e. investimenti in conto capitale, no spese in conto corrente) sono presentate, ove rilevante, per singola classe CEPA (o loro raggruppamenti): 1. protezione dell'aria e del clima; 2. gestione delle acque reflue; 3. gestione dei rifiuti; 4. protezione del suolo e delle acque del sottosuolo; 5. abbattimento del rumore e delle vibrazioni; 6. protezione della biodiversità e del paesaggio; 7. protezione dalle radiazioni; 8. ricerca e sviluppo per la protezione dell'ambiente; 9. altre attività di protezione dell'ambiente.
I valori monetari d’investimento, ove rilevante, sono disaggregati per tipologia tecnologica: a) macchinari e accessori specifici per la protezione dell’ambiente (tecnologie “end of pipe” o di fine ciclo) e in b) attrezzature e impianti a tecnologia più pulita (tecnologie integrate). I primi riguardano investimenti in tecnologie per il controllo e l'abbattimento dell'inquinamento che intervengono dopo che questo è stato generato (a valle); i secondi, al contrario, consistono in investimenti in tecnologie e impianti che prevengono o riducono alla fonte l'inquinamento generato dal processo produttivo (a monte e lungo tutto l'arco produttivo).
Secondo la classificazione ATECO 2007-Aggiornamento 2022, l'industria in senso stretto comprende le sezioni di attività economica 'B' (Estrazione di minerali da cave e miniere), 'C' (Attività manifatturiere), 'D' (Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata) ed 'E' (Fornitura di acqua; gestione reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento). Sono pertanto escluse le imprese di costruzioni. Questo indicatore si basa sulla classificazione europea NACE Rev.2 che esclude ulteriormente le imprese che svolgono attività relative alle reti fognarie, attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, recupero dei materiali e attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (corrispondenti alle divisioni ATECO 37, 38 e 39).
La classificazione internazionale CEPA2000 (Classification of Environmental Protection Activities and expenditure) costituisce lo standard di riferimento del Regolamento comunitario per le statistiche strutturali e fa parte del sistema Seriee (Système Européen de Rassemblement de l’Information Economique sur l’Environnement), il sistema dedicato alla contabilità satellite delle spese ambientali messo a punto in sede Eurostat.
Le transazioni del conto satellite delle spese per la protezione dell'ambiente effettuate dalle imprese (i.e. investimenti in conto capitale, no spese in conto corrente) sono presentate, ove rilevante, per singola classe CEPA (o loro raggruppamenti): 1. protezione dell'aria e del clima; 2. gestione delle acque reflue; 3. gestione dei rifiuti; 4. protezione del suolo e delle acque del sottosuolo; 5. abbattimento del rumore e delle vibrazioni; 6. protezione della biodiversità e del paesaggio; 7. protezione dalle radiazioni; 8. ricerca e sviluppo per la protezione dell'ambiente; 9. altre attività di protezione dell'ambiente.
I valori monetari d’investimento, ove rilevante, sono disaggregati per tipologia tecnologica: a) macchinari e accessori specifici per la protezione dell’ambiente (tecnologie “end of pipe” o di fine ciclo) e in b) attrezzature e impianti a tecnologia più pulita (tecnologie integrate). I primi riguardano investimenti in tecnologie per il controllo e l'abbattimento dell'inquinamento che intervengono dopo che questo è stato generato (a valle); i secondi, al contrario, consistono in investimenti in tecnologie e impianti che prevengono o riducono alla fonte l'inquinamento generato dal processo produttivo (a monte e lungo tutto l'arco produttivo).
Scopo
Valutare gli investimenti nella protezione dell'ambiente da parte delle imprese industriali e la loro evoluzione nel tempo. L'informazione risulta determinante nella valutazione del grado di contribuzione del sistema industriale alla salvaguardia ambientale.
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