ISPRA: monitoraggio degli uccelli in ambienti agricoli
FARMLAND BIRD INDEX (FBI) - MONITORAGGIO DEGLI UCCELLI DEGLI AMBIENTI AGRICOLI
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ISPRA: FARMLAND BIRD INDEX (FBI) - MONITORAGGIO DEGLI UCCELLI DEGLI AMBIENTI AGRICOLI
Descrizione
Il Farmland Bird Index (FBI) fornisce una valutazione sintetica dello stato di salute degli ecosistemi agricoli attraverso l’andamento delle popolazioni di uccelli comuni associati agli ambienti rurali. è basato sui dati raccolti nell’ambito del Programma nazionale di monitoraggio degli uccelli comuni nidificanti, avviato nel 2000 e successivamente integrato nel progetto Farmland Bird Index promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Dal 2009 il calcolo dell’indicatore è realizzato dalla Lipu nell’ambito del medesimo progetto.
ll Farmland Bird Index (FBI) è costruito utilizzando le tendenze di popolazione di 28 specie di uccelli associate agli ambienti agricoli, mentre il Farmland Bird Index delle praterie montane (FBIpm) considera 13 specie degli ambienti aperti di montagna.
Oltre a questi indicatori di livello nazionale vengono elaborati anche indicatori riferiti a sei zone ornitologiche (zona alpina, rilievi prealpini e appenninici, sistemi collinari, pianure alluvionali, rilievi mediterranei, steppe mediterranee), ciascuna con specie indicatrici rappresentative delle rispettive peculiarità ecologiche; ciò al fine di evidenziare le dinamiche delle popolazioni di uccelli in contesti ambientali omogenei. L’analisi a scala ambientale consente di integrare l’informazione fornita dagli indicatori nazionali, evidenziando differenze geografiche e criticità locali che potrebbero non emergere dall’andamento complessivo osservato a livello nazionale.
ll Farmland Bird Index (FBI) è costruito utilizzando le tendenze di popolazione di 28 specie di uccelli associate agli ambienti agricoli, mentre il Farmland Bird Index delle praterie montane (FBIpm) considera 13 specie degli ambienti aperti di montagna.
Oltre a questi indicatori di livello nazionale vengono elaborati anche indicatori riferiti a sei zone ornitologiche (zona alpina, rilievi prealpini e appenninici, sistemi collinari, pianure alluvionali, rilievi mediterranei, steppe mediterranee), ciascuna con specie indicatrici rappresentative delle rispettive peculiarità ecologiche; ciò al fine di evidenziare le dinamiche delle popolazioni di uccelli in contesti ambientali omogenei. L’analisi a scala ambientale consente di integrare l’informazione fornita dagli indicatori nazionali, evidenziando differenze geografiche e criticità locali che potrebbero non emergere dall’andamento complessivo osservato a livello nazionale.
Scopo
Valutare lo stato di salute degli ecosistemi agricoli italiani monitorando le tendenze della popolazione degli uccelli comuni associati agli ambienti agricoli e alle praterie montane, fornendo un indicatore sintetico dello stato della biodiversità e dell’efficacia delle politiche agroambientali.
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