ISPRA: MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA SPIAGGE
MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA – RIFIUTI MARINI SPIAGGIATI
GRATUITO
ISPRA: MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA – RIFIUTI MARINI SPIAGGIATI
Descrizione
La Direttiva 2008/56/CE (recepita dal D.lgs. 190/2010) adotta misure a tutela dell’ecosistema marino al fine di conseguire e mantenere il Buono Stato Ambientale attraverso 11 Descrittori. Il Descrittore 10 si riferisce ai rifiuti marini e una delle sue declinazioni, indicata come Criterio D10C1, prevede come obiettivo per gli Stati Membri che la composizione, la quantità e la distribuzione dei rifiuti sul litorale, nello strato superficiale della colonna d'acqua e sul fondo siano tali da non provocare danni all'ambiente costiero e marino.
Il monitoraggio dei rifiuti sui litorali italiani è realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), con il coordinamento tecnico e scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), in conformità al protocollo europeo applicato da tutti gli Stati Membri (MSFD Technical Group on Marine Litter, 2023). Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è l’Autorità competente che garantisce il coordinamento delle attività previste nell’ambito dell’applicazione della Strategia Marina in Italia.
Due volte l’anno (primavera e autunno), le ARPA costiere monitorano i rifiuti di dimensioni superiori a 2,5 cm in aree campione su 69 spiagge dislocate lungo tutto il litorale italiano. L’indicatore rappresenta la densità lineare lungo le coste di diverse categorie di rifiuto (rifiuti totali, plastiche monouso, rifiuti legati alla pesca e all’acquacoltura, borse di plastica e rifiuti legati al fumo), espressa in numero di oggetti per 100 metri di litorale. Esso permette di identificare le principali tipologie di rifiuti presenti sulle coste italiane e di monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate per la loro riduzione, nonché di verificare il graduale avvicinamento delle densità misurate al valore soglia di 20 rifiuti totali ogni 100 m, definito a livello europeo come requisito per il raggiungimento del Buono Stato Ambientale.
Il monitoraggio dei rifiuti sui litorali italiani è realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), con il coordinamento tecnico e scientifico dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), in conformità al protocollo europeo applicato da tutti gli Stati Membri (MSFD Technical Group on Marine Litter, 2023). Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è l’Autorità competente che garantisce il coordinamento delle attività previste nell’ambito dell’applicazione della Strategia Marina in Italia.
Due volte l’anno (primavera e autunno), le ARPA costiere monitorano i rifiuti di dimensioni superiori a 2,5 cm in aree campione su 69 spiagge dislocate lungo tutto il litorale italiano. L’indicatore rappresenta la densità lineare lungo le coste di diverse categorie di rifiuto (rifiuti totali, plastiche monouso, rifiuti legati alla pesca e all’acquacoltura, borse di plastica e rifiuti legati al fumo), espressa in numero di oggetti per 100 metri di litorale. Esso permette di identificare le principali tipologie di rifiuti presenti sulle coste italiane e di monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate per la loro riduzione, nonché di verificare il graduale avvicinamento delle densità misurate al valore soglia di 20 rifiuti totali ogni 100 m, definito a livello europeo come requisito per il raggiungimento del Buono Stato Ambientale.
Scopo
Misurare la densità dei macro-rifiuti lungo i litorali e identificare le principali tipologie di rifiuto in ciascuna sottoregione. Monitorare nel tempo l’efficacia dei Programmi di Misure della Strategia Marina e il graduale avvicinamento delle densità misurate al valore soglia definito a livello europeo come requisito per il raggiungimento del Buono Stato Ambientale.
Condividi
