ISPRA: RICICLAGGIO DI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE
RICICLAGGIO/RECUPERO DI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE
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ISPRA: RICICLAGGIO/RECUPERO DI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE
Descrizione
L’indicatore fornisce il quantitativo di rifiuti speciali non pericolosi derivanti dalle operazioni di costruzione e demolizione, identificati dal capitolo 17 dell’Allegato alla Decisione 2000/532/CE, ad esclusione delle terre e rocce da scavo e dei materiali di dragaggio, avviati alla preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale. La base informativa è costituita dalle dichiarazioni ambientali (MUD) presentate annualmente dai soggetti obbligati ai sensi dell’art. 189 del D.Lgs. 152/2006. Secondo la modalità di verifica dell’obiettivo, individuata con la Decisione 2011/753/UE, il calcolo del tasso di recupero va effettuato rispetto ai quantitativi di rifiuti generati dalle attività di costruzione e demolizione. In assenza dell’obbligo di dichiarazione MUD per i soggetti produttori, la produzione di rifiuti generati dalle operazioni di costruzione e demolizione, afferenti al solo capitolo 17 dell’Elenco europeo dei rifiuti, viene quantificata ricorrendo a una specifica metodologia di stima che prevede l’utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati MUD inerenti alle operazioni di gestione condotte sui rifiuti del citato capitolo 17.
Scopo
Monitoraggio dell’obiettivo fissato dalla Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, dove all’art. 11, paragrafo 2, lettera b), viene individuato l’obiettivo di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e altre forme di recupero di materia, escluso il materiale allo stato naturale di cui alla voce 170504 dell’Elenco europeo dei rifiuti (terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 170503), posto pari al 70% entro il 2020.
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