IPSRA: EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE
EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE
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IPSRA: EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE
Descrizione
L’evapotraspirazione è definita come la quantità di acqua che si trasferisce in atmosfera per i fenomeni di evaporazione diretta dagli specchi d’acqua, dal terreno e dalla vegetazione (intercezione) e di traspirazione della vegetazione. Si parla di evapotraspirazione potenziale (potential evapotranspiration) quando il contenuto d’acqua nel terreno non costituisce un fattore limitante ed essa dipende solo dalle caratteristiche climatiche (temperatura, vento, umidità relativa, ecc.). Pertanto, l’evapotraspirazione potenziale rappresenta la massima quantità di acqua che può essere trasformata in vapore dal complesso dei fattori atmosferici e dalla vegetazione. L’evapotraspirazione potenziale, quindi, è sempre maggiore o uguale all’evapotraspirazione reale.
L’indicatore a scala mensile viene valutato con il metodo di Thornthwaite che utilizza le sole informazioni relative alla temperatura media mensile e al numero medio mensile di ore di insolazione giornaliera, funzione solo della latitudine e del mese dell’anno. Il calcolo dell’indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell’evapotraspirazione potenziale su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l’intero territorio nazionale, a sua volta calcolata sulla base della distribuzione della temperatura media mensile sulla medesima griglia. L’evapotraspirazione potenziale è alla base dei modelli per la stima dell’evapotraspirazione reale. La differenza tra l’evapotraspirazione potenziale e quella reale costituisce il cosiddetto “deficit idrico”, cioè la quantità di acqua che mancherebbe alla vegetazione per il suo massimo sviluppo. Per le colture tale deficit dovrebbe essere in tutto o in parte fornito artificialmente mediante l’irrigazione.
L’evapotraspirazione potenziale è valutata solo su suolo naturale per essere coerente con la stima dell’evapotraspirazione reale, che, per lo schema di calcolo adottato, è riferita solo al terreno naturale.
L’evapotraspirazione potenziale è, inoltre, utilizzata per il calcolo di indici climatici come, ad esempio, l’indice di aridità (Ia) definito dall’United Nations Environment Programme (UNEP), adottato come indice ufficiale nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla siccità e alla desertificazione (UNCCD), che sintetizza qualitativamente le caratteristiche climatiche del territorio. L’indice di aridità è definito come il rapporto tra la precipitazione annua (P) e l’evapotraspirazione potenziale (ETP):
Ia = P / ETP
L’indicatore a scala mensile viene valutato con il metodo di Thornthwaite che utilizza le sole informazioni relative alla temperatura media mensile e al numero medio mensile di ore di insolazione giornaliera, funzione solo della latitudine e del mese dell’anno. Il calcolo dell’indicatore è effettuato a partire dalla valutazione dell’evapotraspirazione potenziale su una griglia regolare di risoluzione 1 km che ricopre l’intero territorio nazionale, a sua volta calcolata sulla base della distribuzione della temperatura media mensile sulla medesima griglia. L’evapotraspirazione potenziale è alla base dei modelli per la stima dell’evapotraspirazione reale. La differenza tra l’evapotraspirazione potenziale e quella reale costituisce il cosiddetto “deficit idrico”, cioè la quantità di acqua che mancherebbe alla vegetazione per il suo massimo sviluppo. Per le colture tale deficit dovrebbe essere in tutto o in parte fornito artificialmente mediante l’irrigazione.
L’evapotraspirazione potenziale è valutata solo su suolo naturale per essere coerente con la stima dell’evapotraspirazione reale, che, per lo schema di calcolo adottato, è riferita solo al terreno naturale.
L’evapotraspirazione potenziale è, inoltre, utilizzata per il calcolo di indici climatici come, ad esempio, l’indice di aridità (Ia) definito dall’United Nations Environment Programme (UNEP), adottato come indice ufficiale nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla siccità e alla desertificazione (UNCCD), che sintetizza qualitativamente le caratteristiche climatiche del territorio. L’indice di aridità è definito come il rapporto tra la precipitazione annua (P) e l’evapotraspirazione potenziale (ETP):
Ia = P / ETP
Scopo
Fornire, nell’ambito della stima della risorsa idrica disponibile o potenziale, una valutazione della massima quantità di acqua che passerebbe in atmosfera, attraverso i processi di evaporazione e traspirazione, qualora la quantità di acqua nel terreno non costituisca un fattore limitante.
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