ISPRA: FAGLIAZIONE SUPERFICIALE (FAGLIE CAPACI)
FAGLIAZIONE SUPERFICIALE (FAGLIE CAPACI)
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ISPRA: FAGLIAZIONE SUPERFICIALE (FAGLIE CAPACI)
Descrizione
L'indicatore fornisce lo stato delle conoscenze sulla distribuzione nel territorio nazionale delle faglie capaci, cioè di quelle fratture della crosta terrestre potenzialmente in grado di riattivarsi in un prossimo futuro (in associazione a eventi sismici) o che si muovono lentamente con continuità (creep asismico), dislocando o comunque deformando la superficie del terreno (fagliazione superficiale).
Le informazioni relative a queste faglie, quali giacitura, geometria, cinematica, terremoti associati e tasso di deformazione medio, sono raccolte in un catalogo (ITHACA - ITaly HAzard from CApable faults) realizzato e gestito da ISPRA, costituito da un database, periodicamente aggiornato, e da una cartografia di dettaglio gestita in ambiente GIS.
Le dislocazioni lungo le faglie capaci sono in grado di produrre danneggiamenti, anche rilevanti, alle strutture antropiche che le attraversano. L'indicatore riporta inoltre, in maniera analitica, eventi di fagliazione superficiale o di deformazione del suolo in corrispondenza di faglie capaci eventualmente occorsi nel periodo analizzato.
Le informazioni relative a queste faglie, quali giacitura, geometria, cinematica, terremoti associati e tasso di deformazione medio, sono raccolte in un catalogo (ITHACA - ITaly HAzard from CApable faults) realizzato e gestito da ISPRA, costituito da un database, periodicamente aggiornato, e da una cartografia di dettaglio gestita in ambiente GIS.
Le dislocazioni lungo le faglie capaci sono in grado di produrre danneggiamenti, anche rilevanti, alle strutture antropiche che le attraversano. L'indicatore riporta inoltre, in maniera analitica, eventi di fagliazione superficiale o di deformazione del suolo in corrispondenza di faglie capaci eventualmente occorsi nel periodo analizzato.
Scopo
L'informazione sull'ubicazione e sulle caratteristiche delle faglie capaci è di grande importanza pratica per la pianificazione territoriale, che ne dovrebbe tenere adeguatamente conto; le strutture antropiche (infrastrutture, costruzioni) dovrebbero essere possibilmente collocate ad adeguata distanza dalle faglie capaci o essere progettate con opportuni accorgimenti tecnici in grado di accomodare la deformazione tettonica.
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