ISPRA: INVASI ARTIFICIALI
INVASI ARTIFICIALI
GRATUITO
ISPRA: INVASI ARTIFICIALI
Descrizione
L'indicatore fornisce le informazioni relative al numero e alla localizzazione geografica delle Grandi Dighe e dei piccoli invasi; l’estensione degli invasi è disponibile solo per l'85% delle Grandi Dighe.
Le Grandi Dighe, definite dalla Legge 21 ottobre 1994 n. 584 e successiva Circ. Ministero LL.PP. 482/1995, sono sbarramenti di altezza superiore a 15 metri o che determinano un volume di invaso superiore a 1.000.000 di metri cubi; per valori inferiori o uguali a una di queste grandezze si parla di piccole dighe (piccoli invasi) o invasi collinari. Per le Grandi Dighe, il fornitore del dato è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) - Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche (DG Dighe), mentre per le piccole dighe la competenza generalmente è attribuita alle singole regioni, ad eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano. Per quanto riguarda le Grandi Dighe e le opere complementari, attualmente la DG Dighe provvede, tra i diversi compiti, all’archiviazione dei dati tecnico-amministrativi nel Registro delle Grandi Dighe.
Relativamente alle piccole dighe, invece, in molti casi le regioni non hanno ancora provveduto alla realizzazione delle banche dati, anche per il mancato adeguamento alle normative con opportuni strumenti legislativi.
Le Grandi Dighe, definite dalla Legge 21 ottobre 1994 n. 584 e successiva Circ. Ministero LL.PP. 482/1995, sono sbarramenti di altezza superiore a 15 metri o che determinano un volume di invaso superiore a 1.000.000 di metri cubi; per valori inferiori o uguali a una di queste grandezze si parla di piccole dighe (piccoli invasi) o invasi collinari. Per le Grandi Dighe, il fornitore del dato è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) - Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche (DG Dighe), mentre per le piccole dighe la competenza generalmente è attribuita alle singole regioni, ad eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano. Per quanto riguarda le Grandi Dighe e le opere complementari, attualmente la DG Dighe provvede, tra i diversi compiti, all’archiviazione dei dati tecnico-amministrativi nel Registro delle Grandi Dighe.
Relativamente alle piccole dighe, invece, in molti casi le regioni non hanno ancora provveduto alla realizzazione delle banche dati, anche per il mancato adeguamento alle normative con opportuni strumenti legislativi.
Scopo
Lo scopo è il censimento e la catalogazione degli invasi artificiali o naturali modificati dotati di opere di sbarramento, a esclusione dei serbatoi e degli invasi interrati, e della loro distribuzione sul territorio nazionale.
Condividi
