ISPRA: SCARICHI A MARE ACQUE DA PIATTAFORME OFFSHORE
SCARICHI A MARE DI ACQUE DI PRODUZIONE DA PIATTAFORME OFFSHORE
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ISPRA: SCARICHI A MARE DI ACQUE DI PRODUZIONE DA PIATTAFORME OFFSHORE
Descrizione
In Italia, il Testo Unico Ambientale (TUA) disciplina la gestione delle acque di produzione prevedendo la possibilità, da parte dei Gestori delle piattaforme estrattive, di poterle refluire direttamente in mare, a seguito della presentazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di un’apposita istanza. L’autorizzazione è subordinata alla valutazione periodica dei potenziali effetti sull’ambiente marino, mediante la realizzazione di uno specifico piano di monitoraggio, definito sulla base di Linee Guida elaborate da ISPRA ed eseguito annualmente nell’intorno di ciascuna installazione. Sin dal 2016, il MASE rivolge a ISPRA periodiche richieste di valutazione tecnico-scientifica degli esiti di tali attività di monitoraggio, a supporto del percorso autorizzativo. L'indicatore descrive l’andamento temporale delle attività di valutazione ambientale connesse con il percorso autorizzativo, riportando il numero delle piattaforme oggetto di istanza di autorizzazione, il numero delle piattaforme oggetto di valutazione, il numero delle piattaforme autorizzate allo scarico e i quantitativi complessivi di acque di produzione che sono state annualmente autorizzate allo scarico in mare.
Scopo
Fornire informazioni sulle misure adottatesia sotto il profilo tecnico-scientifico sia sotto il profilo gestionale, al fine di mitigare gli effetti dello scarico in mare di acque di produzione connesso con la coltivazione dei giacimenti di idrocarburi petroliferi presenti in ambiente marino offshore.
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