ISPRA: SOSTANZE CHIMICHE NELLE ACQUE SUPERFICIALI

Descrizione
Le sostanze chimiche nei corpi idrici ne definiscono le caratteristiche chimiche e fisiche. La presenza e abbondanza di tali sostanze dipende dalla natura del substrato, ma anche dalle interazioni dell’acqua con l’ambiente circostante, dall’apporto atmosferico, e in senso più ampio dal contributo di natura antropica; la determinazione analitica nel corpo idrico consente di porre l’attenzione sul consumo dei prodotti chimici alla fonte. Tali sostanze, in particolare nella forma bio-disponibile, veicolano nel biota (es. pesci e macrofite) dando inizio a processi di magnificazione. La comprensione delle interazioni tra sostanze chimiche e organismi viventi è notevolmente aumentata negli ultimi 20 anni; le concentrazioni inferiori a quelle letali per le specie viventi possono esercitare effetti più sottili sugli organismi, ad esempio limitando la capacità di riproduzione. Desta, pertanto, particolare attenzione il cosiddetto effetto “cocktail”, per cui sostanze che sono individualmente presenti in concentrazioni innocue possono combinarsi in miscele in modo complesso e influire sulla salute. In più non sono da sottovalutare i rischi di alcune sostanze chimiche “emergenti” che vengono continuamente identificate e che pertanto vanno tenute sotto controllo. 
Il D.Lgs. 172/2015 in attuazione della Direttiva 2013/39/UE, che modifica la Direttiva 2000/60 CE, aggiorna la tabella 1/A relativa agli standard di qualità ambientale nella colonna d’acqua e nel biota per le sostanze dell’elenco di priorità. Tali valori soglia non devono essere superati affinché il corpo idrico risulti in classe di stato chimico “buono”. L’indicatore si propone di rappresentare le concentrazioni delle sostanze chimiche con limiti di quantificazione strumentale (LOQ) adeguati alle richieste normative, determinate per stazione di campionamento, riferite al monitoraggio del 2017 eseguito dalle ARPA/APPA nei corsi d'acqua, trasmesse a ISPRA nell’ambito del flusso dati EIONET/SOE, tenendo conto dello Standard di Qualità Ambientale-Medio Annuo (SQA - MA) e dello Standard di Qualità Ambientale-Concentrazione Massima Ammissibile (SQA - CMA).
Scopo
Rappresentare le sostanze chimiche nei corsi d'acqua che le ARPA/APPA monitorano ai sensi del D.Lgs. 172/2015 con limiti di quantificazione strumentale (LOQ) adeguati alle richieste normative, e quantificare il numero di stazioni di monitoraggio in cui si hanno superamenti degli SQA – MA e degli SQA - CMA stabiliti dalla normativa, per uno o più sostanze, anche al fine di valutarne gli impatti antropici.


Condividi

Documenti Simili

AMBIENTE ispra: incidenza del turismo sui rifiuti Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: carichi critici delle deposizioni inquinanti Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: qualità delle acque - inquinamento da pesticidi Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: comuni con pericolo di incidente rilevante Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: tipi stabilimenti con pericolo di incidente rilevante Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: sostanze pericolose negli stabilimenti a rischio Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: uso e rischio dei prodotti fitosanitari chimici Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: stabilimenti con pericolo di incidente rilevante Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: sicurezza sostanze chimiche: reach Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: popolazione esposta al rumore Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: caratterizzazione acustica degli intorni aeroportuali Report
GRATIS
AMBIENTE ispra: approvazione piani comunali risanamento acustico Report
GRATIS