ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE DI TRANSIZIONE
STATO CHIMICO DELLE ACQUE DI TRANSIZIONE
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ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE DI TRANSIZIONE
Descrizione
La definizione dello stato chimico delle acque di transizione (buono o non buono) si basa sulla valutazione della presenza di sostanze inquinanti, da rilevare nelle acque, nei sedimenti e/o nel biota (queste ultime due matrici inserite come obbligatorie per alcune sostanze con D.Lgs. 172/2015), indicate come “prioritarie” e “pericolose prioritarie” con i relativi Standard di Qualità Ambientale (SQA), che non devono essere superati nei corpi idrici ai fini della classificazione del buono stato chimico.
Scopo
Verificare, ogni sei anni, l’efficacia dei programmi di misure per il contenimento delle pressioni messe in campo dalle Amministrazioni competenti e, quindi, il raggiungimento dello stato “buono” entro le date fissate dalla normativa vigente.
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