ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SCAS)
STATO CHIMICO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SCAS)
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ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SCAS)
Descrizione
Lo stato chimico delle acque sotterranee descrive la qualità di un corpo idrico sotterraneo in base alle concentrazioni di alcune categorie di inquinanti, di origine naturale e di sintesi, rispetto agli Standard di Qualità e ai Valori Soglia di cui alle tab 2 e 3 dell'allegato 1 parte B del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii, aggiornato dal DM 6 luglio 2016, che costituisce l'attuale riferimento per la definizione dello stato chimico dei corpi idrici sotterranei. Gli standard di qualità per le concentrazioni di nitrati e pesticidi sono stati recepiti da Direttive comunitarie, mentre i valori soglia sono stati definiti a livello nazionale sulla base delle caratteristiche di tossicità umana, ecotossicità, tendenza alla dispersione, persistenza e potenziale bioaccumulo dei principali inquinanti che possono essere rilevati nelle acque sotterranee. Con l'aggiornamento della tabella 3 effettuato nel 2016, oltre ai parametri già previsti dal precedente riferimento normativo (D. Lgs. 30/2009), sono stati aggiunti i valori soglia per i composti perfluorurati. Per la definizione dello stato chimico sono monitorati tutti i parametri di base e le sostanze potenzialmente immesse nel corpo idrico sotterraneo, selezionate in base all'analisi delle pressioni e degli impatti. Un corpo idrico sotterraneo è definito in stato chimico buono se sono rispettati gli standard di qualità e i valori soglia, se non si verifica intrusione salina e se non risulta deterioramento delle acque superficiali connesse e degli ecosistemi terrestri dipendenti dal corpo idrico sotterraneo. Per sostanze ed elementi, tipo i metalli, naturalmente presenti in concentrazioni significative nelle acque sotterranee di alcune zone a elevata specificità geochimica, i valori soglia per la definizione dello stato chimico vengono rimodulati tenendo conto dei valori di fondo naturale, in modo da derivare lo stato chimico esclusivamente in base alla componente antropica della contaminazione. Lo stato chimico dei corpi idrici sotterranei può risultare buono o scarso e concorre, insieme allo stato quantitativo, a definire lo stato complessivo delle acque sotterranee. L’indicatore è stato popolato a partire dai dati di classificazione dei corpi idrici del Reporting WISE del 3° Piano di Gestione (PdG) che copre il sessennio 2016-2021.
Scopo
Verificare, ogni sei anni (a ogni PdG), il possesso dei requisiti per il buono stato chimico che, assieme allo stato quantitativo, concorre al raggiungimento e al mantenimento della qualità ambientale complessiva in stato buono dei corpi idrici sotterranei. Verificare l’efficacia delle misure applicate e valutare i progressi effettuati nel contenimento delle pressioni.
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