ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
STATO CHIMICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
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ISPRA: STATO CHIMICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
Descrizione
Lo stato chimico delle acque superficiali è valutato in base alle concentrazioni delle sostanze chimiche appartenenti all’Elenco di Priorità di cui alla tabella 1/A All. 1 alla parte III del D.Lgs. 152/2006, aggiornata dal D.Lgs. 172/2015. In tale elenco figurano le sostanze indicate, a livello comunitario, come Prioritarie o Pericolose Prioritarie ai sensi della Direttiva 2008/105/CE, aggiornata dalla 2013/39/UE, e le altre sostanze individuate dalle “direttive figlie” della Direttiva 76/464/CE. L’elenco delle sostanze è periodicamente aggiornato ai sensi dell’art 16 della Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE). Per ciascuna sostanza la norma fissa Standard di Qualità Ambientali (SQA) per le concentrazioni nelle matrici ambientali dove la sostanza stessa può essere rilevata (acqua o biota). Gli SQA sono espressi in termini di concentrazione media annua (SQA-MA) o concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA) della sostanza. Le sostanze monitorate e considerate ai fini dello stato chimico sono selezionate in base alle conoscenze disponibili sulla presenza di pressioni antropiche. Il campionamento e l’analisi delle sostanze valutate per la definizione dello stato chimico avvengono con cadenze prefissate e secondo protocolli standard a livello nazionale. In base al rispetto o al superamento degli SQA, un corpo idrico superficiale è classificato in stato chimico buono e non buono. In caso di superamento dello SQA, anche per una sola sostanza monitorata, in base al principio “one-out-all-out”, il corpo idrico non può essere classificato in buono stato chimico. L’indicatore di stato chimico delle acque superficiali è stato popolato a partire dai dati di classificazione dei corpi idrici del Reporting WISE del 3° Piano di Gestione (PdG). Poiché i limiti dei Distretti Idrografici sono stati ridefiniti dalla Legge 221/2015, per operare un confronto dello stato chimico tra 2° e 3°ciclo, i corpi idrici del 2° ciclo sono stati assegnati ai Distretti secondo la nuova perimetrazione.
Scopo
Verificare, ogni sei anni (a ogni PdG), il possesso dei requisiti per il buono stato chimico che, assieme allo stato ecologico, concorre al raggiungimento e al mantenimento della qualità ambientale complessiva in stato buono dei corpi idrici. Verificare l’efficacia delle misure applicate e valutare i progressi effettuati nel contenimento delle pressioni.
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