ISPRA: STATO DI AVANZAMENTO DEI PIANI DI GESTIONE DEI DISTRETTI IDROGRAFICI

Descrizione
L'indicatore fornisce informazioni sullo stato di avanzamento dei Piani di Gestione (PdG) distrettuali e dei Piani di Tutela delle Acque (PTA) regionali. L'evoluzione della pianificazione – programmazione inerente alla tutela quali–quantitativa delle risorse idriche deriva da un processo di adeguamento della legislazione nazionale alle disposizioni normative comunitarie e, in particolar modo, alla Direttiva Quadro delle Acque (DQA), recepita in Italia dal D.Lgs. 152/2006, Parte III. e ss.mm. ii, che ha modificato e integrato l'assetto normativo previgente. Concetto portante della DQA è la gestione integrata delle acque a scala di distretto idrografico, superando la logica dei confini amministrativi, attuata attraverso un nuovo strumento di governance da sottoporre a verifica e aggiornamento periodico: il Piano di Gestione delle acque (PdG). Il PdG rappresenta, quindi, lo strumento operativo attraverso il quale si pianificano, realizzano e monitorano le misure per la protezione, il risanamento e il miglioramento dei corpi idrici superficiali e sotterranei e si agevolano utilizzi sostenibili delle risorse idriche. La base per la redazione dei primi PdG (quelli approvati nel 2010) sono stati i Piani di Tutela delle Acque regionali, il cui ruolo, nel nuovo assetto normativo, si è andato progressivamente ridefinendo, da piano sovraordinato a piano attuativo della pianificazione di distretto. L'art. 13 comma 7 della DQA prevede che i primi PdG debbano essere riesaminati e aggiornati entro quindici anni dall'entrata in vigore della DQA stessa e, successivamente, ogni 6 anni. Pertanto, le Autorità di Bacino nazionali, oggi soppresse dal Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 294 del 25/10/2016, entrato in vigore il 17/2/2017 inerente alla riforma "distrettuale", hanno portato a termine nel 2016 il primo processo di riesame e aggiornamento, considerando: 1) i contenuti di quelli adottati nel 2010, per dare attuazione agli obblighi previsti dalle norme comunitarie e nazionali sulle acque; 2) i risultati delle analisi condotte dalla Commissione europea sui PdG 2010; 3) il riesame con gli eventuali aggiornamenti (svolti entro il 2013) inerente alle analisi delle caratteristiche del distretto, l'utilizzo idrico e gli impatti delle attività umane sullo stato delle acque (l'art. 5 della DQA). Alla fine del 2018, le Autorità di Distretto hanno iniziato il processo relativo al terzo ciclo di pianificazione 2021 – 2027 con l’avvio ufficiale dell’aggiornamento dei PdG 2015 – 2021. Tale processo, iniziato con la pubblicazione del “Calendario e del programma di lavoro” redatto dalle Autorità di Distretto, è terminato nel mese di dicembre 2021, con l’adozione dei PdG 2021 - 2027. Anche in questa fase di aggiornamento, come in quella precedente e in quella iniziale di formazione dei Piani, la partecipazione e la consultazione pubblica sono state di fondamentale importanza in tutto il processo decisionale. I PdG 2021 costituiscono il quadro più aggiornato sullo stato delle acque superficiali e sotterranee dei distretti idrografici. Essi riportano una caratterizzazione dei bacini idrografici, in cui sono individuati le pressioni e gli impatti sui corpi idrici ivi presenti. All’interno dei PdG sono inoltre riportati gli obiettivi ambientali per i corpi idrici, nonché le misure di gestione degli stessi e i programmi di monitoraggio. Per quanto riguarda i PTA, essendo questi ultimi strumenti attuativi dei PdG distrettuali a scala regionale, ad oggi, la gran parte delle regioni/province autonome ha avviato il riesame di quelli adottati e/o approvati ante PdG 2015 o approvato aggiornamenti parziali. Alcune regioni/province autonome hanno già aggiornato i loro PTA ai contenuti dei PdG 2021.
Scopo
Fornire indicazioni sullo stato di avanzamento dei PdG e dei PTA per monitorare l'attuazione degli strumenti di pianificazione inerenti alla corretta gestione e tutela quali - quantitativa delle risorse idriche alle differenti scale spaziali.


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