ISPRA: STATO ECOLOGICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
STATO ECOLOGICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
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ISPRA: STATO ECOLOGICO DELLE ACQUE SUPERFICIALI INTERNE
Descrizione
Lo stato ecologico si basa sulla valutazione degli Elementi di Qualità Biologica (EQB), da monitorare nei corpi idrici, selezionati in base all’analisi delle pressioni e degli impatti, supportati dalle caratteristiche fisico-chimiche della colonna d’acqua, dagli elementi chimici (inquinanti specifici) e dalle caratteristiche idromorfologiche del corpo idrico. Gli EQB monitorati nelle acque superficiali interne sono: macrobenthos, macrofite, fauna ittica e il fitobenthos (diatomee) nei fiumi, il fitoplancton nei laghi. La classificazione dello stato ecologico si effettua calcolando il Rapporto di Qualità Ecologica (RQE), cioè il rapporto tra il valore dell’elemento di qualità monitorato calcolato con le metriche specifiche e il valore dello stesso nelle condizioni di riferimento, cioè valutato nei siti in assenza di pressioni o dove i livelli delle pressioni antropiche siano nulli o trascurabili. Lo stato è espresso in cinque classi di qualità: 'elevato', 'buono', 'sufficiente', 'scarso' e 'cattivo'. La classe di stato del corpo idrico è assegnata in base al valore più basso, secondo il principio “one-out, all-out” della Direttiva 2000/60/CE, tra lo stato dei singoli elementi di qualità biologica e lo stato chimico degli inquinanti specifici, valutato in base al superamento dei valori degli standard di qualità.
Scopo
Verificare, ogni sei anni, l’efficacia dei programmi di misure per il contenimento delle pressioni messi in campo dalle Amministrazioni competenti e, quindi, il raggiungimento dello stato “buono” entro le date fissate dalla normativa vigente.
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