ISPRA: STATO QUANTITATIVO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SQUAS)
STATO QUANTITATIVO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SQUAS)
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ISPRA: STATO QUANTITATIVO DELLE ACQUE SOTTERRANEE (SQUAS)
Descrizione
Lo stato quantitativo delle acque sotterranee descrive lo stato di equilibrio di un corpo idrico in termini di bilancio tra estrazione e ravvenamento naturale della risorsa idrica ed è finalizzato alla valutazione dello stato di sfruttamento e della disponibilità delle risorse idriche sotterranee. Tale stato viene valutato attraverso un’analisi di bilancio idrogeologico sul lungo termine riferita all’unità idrogeologica, operando un confronto tra i volumi medi di ricarica degli acquiferi e i volumi medi prelevati per le attività antropiche. I requisiti per il buono stato quantitativo di un corpo idrico sotterraneo sono esplicitati in tabella 4, parte B dell’allegato 1 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., come modificato dal D.Lgs. 30/2009, in attuazione delle Direttive 2000/60/CE e 2006/118/CE. In base alla definizione di tale tabella, per il raggiungimento del buono stato quantitativo, il livello delle falde e la portata delle sorgenti devono essere tali che la media annua dei prelievi per attività antropiche a lungo termine non esaurisca le risorse idriche sotterranee disponibili, non vi siano danni alle acque superficiali e agli ecosistemi connessi e non si verifichi intrusione salina o contaminazione di altro genere. Ai corpi idrici dove il bilancio è positivo o nullo viene assegnata la classe buono, mentre in caso di bilancio negativo i corpi idrici vengono classificati in stato scarso. In base agli esiti della classificazione è possibile orientare le politiche di gestione della risorsa idrica in maniera sostenibile prevedendo, per i corpi idrici risultati a rischio, misure di riduzione progressiva dei prelievi e/o un incremento della ricarica. Lo stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei concorre, insieme allo stato chimico, a definire lo stato ambientale complessivo delle acque sotterranee. L'indicatore di stato quantitativo rappresenta in modo sintetico, a livello nazionale e di distretto, la numerosità dei corpi idrici che risultano classificati in stato quantitativo buono, evidenzia la quota parte di quelli che non raggiungono l'obiettivo e di quelli non ancora classificati e rileva i progressi registrati rispetto al precedente PdG (2016).
Scopo
Verificare, ogni sei anni (a ogni PdG), il possesso dei requisiti per il buono stato quantitativo che, assieme allo stato chimico, concorre al raggiungimento e al mantenimento della qualità ambientale complessiva in stato buono dei corpi idrici sotterranei. Verificare l’efficacia delle misure applicate e valutare i progressi effettuati nel contenimento delle pressioni.
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