ISPRA: SUPERFICI DI ECOSISTEMI FORESTALI PERCORSE DA INCENDI
SUPERFICI DI ECOSISTEMI FORESTALI PERCORSE DA INCENDI: STATO E VARIAZIONI
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ISPRA: SUPERFICI DI ECOSISTEMI FORESTALI PERCORSE DA INCENDI: STATO E VARIAZIONI
Descrizione
L’indicatore (relativo a stato e variazioni) mostra l’estensione delle superfici forestali colpite annualmente da incendi boschivi di grandi dimensioni a partire dal 1° gennaio 2018. I dati sono disaggregati per tipologia forestale e per livello amministrativo territoriale: nazionale, regionale ed aree naturali protette.
L’indicatore è costruito sull’elaborazione dei dati forniti dall’European Forest Fire Information System (EFFIS). Dal 2018, grazie alla nuova generazione di sensori multispettrali MSI ospitati sul satellite Sentinel-2, EFFIS è in grado di rilevare incendi con dimensioni minime di 1 ettaro, raggiungendo un’accuratezza nell’identificazione delle aree incendiate a livello europeo prossima al 95%. Per valutare l’impatto degli incendi sulle diverse tipologie di copertura forestale, alla perimetrazione delle aree bruciate fornita da EFFIS viene qui sovrapposta l’informazione sulle coperture forestali preesistenti ottenuta da ISPRA sulla base di modelli di classificazione di tipo machine-learning (prodotto Ecosystem Classification Model -Forest 4 ECM-F4). Le classi riferibili alle coperture forestali sono ascrivibili alla nomenclatura EUNIS (European Nature Information System) (ultimo aggiornamento 2021) al II e III livello: T1-foreste di latifoglie decidue (es. querceti e faggete); T2-foreste di latifoglie sempreverdi (es. leccete e macchia alta); T3-foreste di conifere (es. abetaie e pinete e piantagioni); T34-foreste temperate sub-alpine (es. lariceti). Sono considerate anche le foreste non classificate dal modello ECM-F4 con il codice TNC (classe relativa alle superfici forestali non classificate).
L’indicatore è costruito sull’elaborazione dei dati forniti dall’European Forest Fire Information System (EFFIS). Dal 2018, grazie alla nuova generazione di sensori multispettrali MSI ospitati sul satellite Sentinel-2, EFFIS è in grado di rilevare incendi con dimensioni minime di 1 ettaro, raggiungendo un’accuratezza nell’identificazione delle aree incendiate a livello europeo prossima al 95%. Per valutare l’impatto degli incendi sulle diverse tipologie di copertura forestale, alla perimetrazione delle aree bruciate fornita da EFFIS viene qui sovrapposta l’informazione sulle coperture forestali preesistenti ottenuta da ISPRA sulla base di modelli di classificazione di tipo machine-learning (prodotto Ecosystem Classification Model -Forest 4 ECM-F4). Le classi riferibili alle coperture forestali sono ascrivibili alla nomenclatura EUNIS (European Nature Information System) (ultimo aggiornamento 2021) al II e III livello: T1-foreste di latifoglie decidue (es. querceti e faggete); T2-foreste di latifoglie sempreverdi (es. leccete e macchia alta); T3-foreste di conifere (es. abetaie e pinete e piantagioni); T34-foreste temperate sub-alpine (es. lariceti). Sono considerate anche le foreste non classificate dal modello ECM-F4 con il codice TNC (classe relativa alle superfici forestali non classificate).
Scopo
Fornire informazioni utili per valutare lo stato di salute degli ecosistemi forestali a seguito dei principali disturbi determinati da estesi incendi boschivi in termini di superfici colpite.
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