XVI RAPPORTO ANNUALE Gli stranieri nel mercato del lavoro in
XVI RAPPORTO ANNUALE Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia SINTESI DELLE PRINCIPALI EVIDENZE
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Il documento, curato dal Dipartimento per le politiche sociali e migratorie, offre un quadro aggiornato sul ruolo degli stranieri nel tessuto economico e produttivo italiano, evidenziando criticità e opportunità.
Sintesi del XVI Rapporto Annuale (2026): Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia
Il documento, curato dal Dipartimento per le politiche sociali e migratorie, offre un quadro aggiornato sul ruolo degli stranieri nel tessuto economico e produttivo italiano, evidenziando criticità e opportunità.
Demografia e Occupazione
Al 1° gennaio 2026, i residenti stranieri in Italia sono 5,6 milioni (9,4% della popolazione totale), con una crescita del 3,5% su base annua. La comunità più numerosa è quella rumena, seguita da albanese e marocchina.
Nel 2025, gli occupati stranieri hanno superato i 2,5 milioni (10,7% del totale). I lavoratori non comunitari trainano la crescita occupazionale (+3,6%). Tuttavia, il tasso di disoccupazione rimane più alto rispetto agli italiani (9,6% per i non UE contro il 5,8%) e il divario di genere è marcato: lavora il 76% degli uomini non comunitari contro il 45,7% delle donne. I settori a maggiore incidenza sono gli altri servizi collettivi, l'agricoltura e la ristorazione. I contratti a tempo determinato rappresentano circa il 73% delle assunzioni.
Fabbisogni delle imprese e Imprenditoria
Per il 2025, le imprese italiane hanno programmato un record storico di 1.359.000 entrate destinate a lavoratori stranieri (23,4% del totale). Il 90% di queste riguarda persone già presenti in Italia. Oltre la metà delle imprese (53,7%) segnala difficoltà nel reperire queste figure professionali.
Sul fronte dell'imprenditoria, le imprese individuali con titolare non comunitario sono quasi 389.500 (13,4% del totale), attive principalmente nel commercio e nelle costruzioni. Si tratta quasi sempre di micro-imprese (80% con 0-1 addetti), ma il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo (+23.845).
Sicurezza e Welfare
I dati sugli infortuni destano preoccupazione: nel 2025 le denunce per lavoratori stranieri sono state 123.000 (24% del totale), con 251 casi mortali, in aumento per i lavoratori non comunitari. Crescono anche le denunce per malattie professionali (+18,6%).
Infine, i lavoratori stranieri rappresentano una quota rilevante dei beneficiari di ammortizzatori sociali (il 18% dei beneficiari di NASpI e il 18,5% di CIGO) e delle pensioni sociali, confermando un'integrazione strutturale nel mondo del lavoro, ma anche una maggiore esposizione a rischi e fragilità sociali.
