ISPRA: CLASSIFICAZIONE SISMICA E MICROZONAZIONE SISMICA
CLASSIFICAZIONE SISMICA E MICROZONAZIONE SISMICA
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ISPRA: CLASSIFICAZIONE SISMICA E MICROZONAZIONE SISMICA
Descrizione
L'indicatore segue l'evoluzione della classificazione sismica e della normativa antisismica del territorio italiano, con particolare riferimento alla microzonazione sismica.
La classificazione sismica, dal 1984 al 2006 è stata periodicamente rielaborata e affinata anche sulla base dei progressi conoscitivi della comunità scientifica. Dal 2006, anche se continua a essere un riferimento per controlli tecnico-amministrativi, non è più il riferimento normativo per la progettazione antisismica, per la quale si rimanda direttamente alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) approvate con Decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti (DM del 17 gennaio 2018).
La normativa specifica relativa alla microzonazione sismica (MS) è più recente: nel 2008, la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e il Dipartimento della Protezione Civile hanno pubblicato gli "Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica" (ICMS 2008) in cui sono descritti i principi e gli elementi di base per la realizzazione degli studi di MS e per la loro applicazione alla pianificazione territoriale e alle fasi di emergenza, successivamente aggiornati e integrati da standard di rappresentazione e archiviazione informatica degli studi e da specifiche linee guida per la gestione dei territori interessati da fenomeni cosismici.
L’adozione degli indirizzi e degli standard nazionali è avvenuta attraverso normative specifiche a livello regionale, in alcuni casi anche a seguito di forti terremoti (in Abruzzo a seguito del terremoto aquilano del 2009 e in Emilia-Romagna successivamente alla sequenza sismica del 2012) ma anche in regioni non colpite da eventi sismici significativi negli ultimi anni (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Veneto, etc.).
La classificazione sismica, dal 1984 al 2006 è stata periodicamente rielaborata e affinata anche sulla base dei progressi conoscitivi della comunità scientifica. Dal 2006, anche se continua a essere un riferimento per controlli tecnico-amministrativi, non è più il riferimento normativo per la progettazione antisismica, per la quale si rimanda direttamente alle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) approvate con Decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti (DM del 17 gennaio 2018).
La normativa specifica relativa alla microzonazione sismica (MS) è più recente: nel 2008, la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e il Dipartimento della Protezione Civile hanno pubblicato gli "Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica" (ICMS 2008) in cui sono descritti i principi e gli elementi di base per la realizzazione degli studi di MS e per la loro applicazione alla pianificazione territoriale e alle fasi di emergenza, successivamente aggiornati e integrati da standard di rappresentazione e archiviazione informatica degli studi e da specifiche linee guida per la gestione dei territori interessati da fenomeni cosismici.
L’adozione degli indirizzi e degli standard nazionali è avvenuta attraverso normative specifiche a livello regionale, in alcuni casi anche a seguito di forti terremoti (in Abruzzo a seguito del terremoto aquilano del 2009 e in Emilia-Romagna successivamente alla sequenza sismica del 2012) ma anche in regioni non colpite da eventi sismici significativi negli ultimi anni (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Veneto, etc.).
Scopo
Fornire un quadro aggiornato sull’evoluzione della classificazione sismica del territorio nazionale definita da ciascuna regione per i comuni afferenti al proprio territorio e della normativa nazionale e regionale relativa alla microzonazione sismica.
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