ISPRA: ESPOSIZIONE ALLE PERICOLOSITA' DEGLI INVASI
ESPOSIZIONE ALLE PERICOLOSITA' SISMICA E GEOLOGICO-IDRAULICA DEGLI INVASI ARTIFICIALI
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ISPRA: ESPOSIZIONE ALLE PERICOLOSITA' SISMICA E GEOLOGICO-IDRAULICA DEGLI INVASI ARTIFICIALI
Descrizione
Gli invasi sono corpi idrici, artificiali o naturali fortemente modificati per azione antropica, che si inseriscono all’interno di territori continuamente sottoposti a modificazione geologico-idraulica anche in tempi brevi. L’indicatore fornisce informazioni relative alla distribuzione delle grandi e piccole dighe (L. 21 ottobre 1994 n. 584) e dei relativi invasi rispetto ad alcune condizioni geologiche di pericolosità: la pericolosità sismica, l’Indice di Franosità e la distribuzione delle frane censite dall’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI). Gli invasi artificiali sono classificati in grandi dighe, di competenza del DG Dighe (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile-MIT, Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche e fornitore del dato) e piccole dighe/laghetti collinari/piccoli invasi, le cui competenze sono attribuite alle regioni/province autonome che oltre a dover predisporre il censimento completo, per rispondere alla Direttiva 2000/60/CE in materia di qualità delle acque, in alcuni casi, ne definiscono anche il “fattore di rischio ambientale” correlato. Le grandi dighe comprendono gli sbarramenti o le traverse di altezza superiore a 15 metri o che determinano un volume di invaso superiore a 1.000.000 di metri cubi: per dimensioni inferiori dello sbarramento e volume sono classificati come piccoli invasi. Per le dighe geolocalizzate l'indicatore fornisce il risultato, in termini statistici, dell’intersezione con la classificazione sismica nazionale aggiornata al 2023 dal Dipartimento della Protezione Civile (https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/sismico/attivita/classificazione-sismica/). Inoltre, nei casi in cui si dispone della geoperimetrazione ufficiale degli specchi d’acqua associati alle grandi e piccole dighe, viene analizzata anche la loro distribuzione rispetto all’Indice di Franosità e ai corpi di frana ricadenti in un buffer di 200 m, forniti dal Progetto IFFI (IdroGEO - Inventario Frane IFFI isprambiente.it).
Scopo
Individuare la distribuzione delle dighe/invasi artificiali o naturali fortemente modificati sul territorio nazionale rispetto alla classificazione sismica vigente (OPCM 20 marzo 2003, n. 3274 e successive integrazioni), al censimento delle frane del Progetto IFFI e ai parametri da esso derivati (Indice di Franosità-IF). Tale indicatore può essere di supporto alla valutazione dei rischi ambientali che si possono manifestare in relazione all'evolversi di fenomeni naturali o indotti da cause antropiche e fornire, quindi, un contributo per la tutela dell’ambiente, delle risorse naturali e per la salvaguardia della vita umana.
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