ISPRA: STRATEGIA MARINA - MICRORIFIUTI NELL' ACQUA
MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA - MICRORIFIUTI NELLO STRATO SUPERFICIALE DELLA COLONNA D'ACQUA
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ISPRA: MONITORAGGIO STRATEGIA MARINA - MICRORIFIUTI NELLO STRATO SUPERFICIALE DELLA COLONNA D'ACQUA
Descrizione
La definizione di “buono stato ambientale” (GES) per il Descrittore 10, ai sensi del DM 15 febbraio 2019, recita: “G 10.1 – La composizione e la quantità dei rifiuti marini sul litorale, nello strato superficiale della colonna d’acqua, sul fondo marino, dei microrifiuti nello strato superficiale della colonna d’acqua e dei rifiuti marini ingeriti dagli animali marini sono tali da non provocare rilevanti impatti sull’ecosistema costiero e marino.” L’indicatore consente di misurare il numero di microparticelle per metro quadrato di superficie marina, fornendo una stima del livello di inquinamento da microrifiuti nelle acque. Le microparticelle sono particelle di origine antropica, solide, sintetiche e/o di matrice polimerica, con dimensioni inferiori a 5 mm. Tali particelle possono derivare da fonti primarie, come i pellets industriali o i microgranuli impiegati in cosmetici e prodotti abrasivi, oppure da fonti secondarie, legate alla frammentazione e degradazione dei macrorifiuti. La degradazione degli oggetti plastici, e la conseguente formazione di microparticelle, può avere effetti sugli organismi marini attraverso l’ingestione diretta o involontaria, con potenziale trasferimento lungo la rete trofica.
Scopo
Misurare la concentrazione dei microrifiuti presenti nello strato superficiale della colonna d’acqua. Il monitoraggio nel tempo di questo parametro consente di valutare le variazioni della pressione esercitata dai rifiuti marini sull’ecosistema e di verificare se le misure di prevenzione, riduzione delle immissioni e incremento della raccolta di rifiuti in mare e lungo i litorali stiano contribuendo al miglioramento dello stato ambientale complessivo delle acque marine.
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